DISTURBO DIPENDENTE DI PERSONALITA'

Il disturbo dipendente di personalità è un disturbo caratterizzato dalla vitale necessità di avere e mantenere rapporti personali, che danno all’individuo la sensazione di non essere mai solo.

Tipicamente i soggetti che presentano questo disturbo hanno l’idea di essere incapaci di vivere da soli e di non essere in grado di affrontare gli eventi della vita. Si sentono smarriti, vuoti e inutili senza la presenza di una persona al loro fianco. Sentono, inoltre, la necessità di essere costantemente presenti e fondamentali nella vita della persona a loro vicina. Per questo richiedono spesso rassicurazioni e conferme e tendono a vivere qualsiasi gesto di allontanamento, se pur minimo, come un possibile e doloroso abbandono. L’assenza di una relazione significativa ed accudente fa loro percepire un senso di vuoto, l’assenza di scopi e di direzione, fino alla percezione di annientamento e di inconsistenza della propria persona. Per evitare l’abbandono temuto, i soggetti dipendenti si adoperano per assicurarsi la presenza costante dell’altro, investono scopi ed energie nel mantenere i legami e rendersi indispensabili, per assicurarsi così un posto in primo piano nella vita della persona vicina.

Questo disturbo colpisce con maggiore frequenza il sesso femminile ed è considerato tra i più frequenti nei disturbi di personalità.

Il primo obiettivo nel trattamento è quello di permettere al soggetto di imparare a riconoscere i propri bisogni e desideri, distinguendoli da quelli dell’altro, aumentando quindi il senso di efficacia personale.

Il paziente viene allenato inoltre a gestire gli stati di vuoto e di paura dell’abbandono senza mettere in atto comportamenti disfunzionali; ciò permette a chi soffre di DDP di sviluppare una buona autonomia e di aumentare il proprio valore personale incrementando quindi le capacità di problem solving e decision making.

Lo psicoterapeuta

Lo Psicoterapeuta è un professionista della salute con laurea triennale e magistrale (biennale), con relativo tirocinio formativo, in Psicologia o Medicina che ha conseguito una formazione specifica (teorica e pratica) di durata quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente. Il professionista è iscritto ad un Ordine Professionale.

 

Attraverso il suo lavoro e l’impiego di tecniche scientificamente validate aiuta la persona a ristabilire uno stato di benessere emotivo, psicologico e comportamentale in molteplici aree della sua vita. Il lavoro è orientato a far sì che la persona sia parte attiva nel processo di cambiamento e nel raggiungimento del suo stato di benessere.

 

Il professionista nel suo operato segue rigorosamente le norme del Codice Deontologico.