IMMAGINE CORPOREA

Per immagine corporea si intende il modo in cui sentiamo e pensiamo il nostro corpo e questo ha a che fare con la grandezza, la forma, i vestiti che portiamo e le percezioni di sensazioni interne.

Avere una immagine corporea positiva non dipende dal peso che si ha o dall’avere un certo aspetto fisico, ma dalla percezione che abbiamo del proprio corpo. Questa percezione dipende da variabili emotive, percettive e soprattutto cognitive.

Inoltre il concetto di immagine corporea è estremamente influenzata dal contesto sociale, culturale (es: cultura della dieta e grassofobia) e familiare in cui viviamo.

Capita spesso, soprattutto in conseguenza al bombardamento agito dai social media, dalle pubblicità e dalla moda di ideali di bellezza irrealistici (e troppo spesso associati ad un’eccessiva magrezza), che sempre più persone soffrano per una immagine corporea negativa. Ciò può poi comportare vissuti di disagio, inadeguatezza, se non l’insorgenza di disturbi dell’umore, disturbi d’ansia, problemi di autostima, disturbi dell’alimentazione e del peso.

Per favorire e mantenere un benessere psicologico, è importante anche percepire di avere un’immagine corporea “positiva”, che prevede un normale fluttuare di pensieri sia positivi che negativi sul proprio corpo e che i pensieri negativi non siano tali da influenzare negativamente la vita.

Creeremo insieme il percorso più adatto alle tue domande, difficoltà, sensazioni e vissuti corporei attraverso lo strumento della psicoeducazione e di tecniche corporee. 

Il percorso per raggiungere un’immagine corporea positiva può comporsi dei seguenti passaggi:

  • valutare il modo in cui vivi e senti le tue emozioni, il modo in cui parli a te stesso e come ti rapporti con gli altri,

  • capire cos’è l’immagine corporea, come si sviluppa e da cosa è influenzata, 

  • capire quali sono gli eventi che possono peggiorare la nostra immagine corporea e il modo personale con cui affrontarli,

  • capire come il confronto con gli altri possa essere difficile e quindi trovare strategie alternative per affrontare ambienti sociali (scuola, lavoro, attività sportive, amicizie, luoghi di incontro…).

E’ possibile lavorare per migliorare la propria immagine corporea sia in presenza di un disturbo del comportamento alimentare assieme all’equipe curante, che in assenza di disturbo alimentare, se ci si sente in difficoltà nel rapporto con il proprio corpo. 

Con bambini e ragazzi, il supporto dei genitori è fondamentale per comprendere come comportarsi e come supportare la persona in questo percorso.

Il Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica:

  1. a) collabora alla valutazione della disabilità psichica e delle potenzialità del soggetto, analizza bisogni e istanze evolutive e rileva le risorse del contesto familiare e socio-ambientale;

  2. b) collabora all’identificazione degli obiettivi formativo-terapeutici e di riabilitazione psichiatrica, nonché alla formulazione dello specifico programma di intervento mirato al recupero e allo sviluppo del soggetto in trattamento;

  3. d) opera nel contesto della prevenzione primaria sul territorio, al fine di promuovere lo sviluppo delle relazioni di rete per favorire l’accoglienza e la gestione delle situazioni a rischio e delle patologie manifestate;

  4. f) collabora alla valutazione degli esiti del programma di abilitazione e riabilitazione nei singoli soggetti, in relazione agli obiettivi prefissati;

  5. g) contribuisce alla formazione del personale di supporto e concorre direttamente all’aggiornamento relativo al proprio profilo professionale.

Lo psicoterapeuta

Lo Psicoterapeuta è un professionista della salute con laurea magistrale in Psicologia o Medicina che ha conseguito una formazione specifica (teorica e pratica)…