NEUROPSICHIATRA INFANTILE E DELL'ADOLESCENZA

Chi è il neuropsichiatra infantile e dell’adolescenza (NPIA)

Nel contesto della salute mentale, il NPIA è un medico che si occupa dello sviluppo e del benessere delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi e dei giovani adulti, con focus su sofferenze, disturbi, inciampi distribuiti in diversi ambiti dell’età evolutiva: relazioni sociali, ritmo sonno-veglia, regolazione emotiva e del comportamento, assetto neuropsicologico, difficoltà scolastiche, turbe dell’umore e del pensiero…

Lavora secondo il modello bio-psico-sociale, considerando insieme corpo, emozioni e ambiente. Le difficoltà vengono lette come esiti di fattori intrecciati, dove fisiologia, esperienza soggettiva, abitudini e contesti di vita sono inseparabili; molto esemplificative in questo senso sono alcune condizioni tipicamente di competenza di questa specializzazione medica: disturbi del sonno, spettro dell’autismo, disabilità intellettiva, disturbi del comportamento alimentare, autolesionismo, ritiro sociale, dipendenze patologiche.

Il lavoro si sviluppa sempre in collaborazione con famiglie, scuole, servizi e professionisti eventualmente già coinvolti, integrandosi con i percorsi esistenti.

Per i bambini

L’attenzione è in genere rivolta ai fattori che rendono troppo faticose le attività quotidiane: sonno, gioco, relazioni, linguaggio, apprendimento, autoregolazione. L’obiettivo è aiutare a comprendere cosa sta succedendo e proporre indicazioni pratiche per famiglia e scuola, mettendo al centro il benessere e i diritti della persona piccola.

Per gli adulti

Al di là della dizione, il NPIA può offrire un supporto anche ai giovani adulti, offrendo uno spazio, un tempo e un aiuto, con uno sguardo alla traiettoria evolutiva centrato sugli aspetti concreti del proprio “progetto di vita” (studio, lavoro, autonomie…): organizzazione, gestione dello stress, difficoltà di attenzione o di regolazione emotiva.

Come si svolge il percorso

La valutazione considera storia, contesto e difficoltà attuali. Gli interventi possono includere colloqui, indicazioni operative, test, coordinamento con i servizi, formulazione di diagnosi; specificità del NPIA rispetto alle altre figure – anche, come spesso succede, attivate in prima istanza – è l’eventuale proposta ed impostazione di una terapia farmacologica.

I controlli seguono i cambiamenti e adattano il percorso con gradualità.