PSICOTERAPIA COGNITIVO-COSTRUTTIVISTA
L’approccio cognitivo-costruttivista considera l’individuo come unico e vero esperto di sé e del proprio mondo interno, e cerca di ricostruire le modalità attraverso le quali il paziente legge sé stesso, la sua storia ed il mondo circostante.
L’obiettivo principale di questo approccio psicoterapeutico è quello di migliorare ed approfondire la consapevolezza di sé e del proprio modo di funzionare e di vivere le relazioni ponendo particolare importanza alle radici storiche ed evolutive della sofferenza emotiva e al monitoraggio costante di emozioni e pensieri.
Il lavoro terapeutico si focalizza parallelamente sull’utilizzo di strumenti e tecniche cognitivo-comportamentali orientate direttamente alla gestione del sintomo, e sull’analisi delle modalità con cui ogni individuo dà significato agli eventi di vita, per aumentare la consapevolezza circa i propri meccanismi e schemi di funzionamento.
Le teorie di riferimento sono quella cognitivo-evoluzionista di Giovanni Liotti, quella sistemico-processuale di Vittorio Guidano, la teoria dell’attaccamento di John Bowlby ed il modello dinamico maturativo di Patricia M. Crittenden.
Lo psicoterapeuta
Lo Psicoterapeuta è un professionista della salute con laurea triennale e magistrale (biennale), con relativo tirocinio formativo, in Psicologia o Medicina che ha conseguito una formazione specifica (teorica e pratica) di durata quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente. Il professionista è iscritto ad un Ordine Professionale.
Attraverso il suo lavoro e l’impiego di tecniche scientificamente validate aiuta la persona a ristabilire uno stato di benessere emotivo, psicologico e comportamentale in molteplici aree della sua vita. Il lavoro è orientato a far sì che la persona sia parte attiva nel processo di cambiamento e nel raggiungimento del suo stato di benessere.
Il professionista nel suo operato segue rigorosamente le norme del Codice Deontologico.