SCHEMA THERAPY
La Schema Therapy è un approccio psicoterapeutico integrato, sviluppato da Jeffrey Young negli anni ’90 come evoluzione della terapia cognitivo-comportamentale (CBT), con l’obiettivo di trattare problematiche complesse e radicate, spesso resistenti alle terapie tradizionali. Inizialmente concepita per i disturbi di personalità, in particolare il disturbo borderline e quello evitante, oggi la Schema Therapy è applicata con efficacia a un ampio spettro di difficoltà psicologiche, tra cui disturbi dell’umore, ansia, difficoltà relazionali e traumi precoci.
Alla base di questo modello vi è il concetto di schemi maladattivi, ovvero modelli stabili e pervasivi di pensiero, emozione e comportamento che si formano durante l’infanzia o l’adolescenza, in risposta a bisogni emotivi fondamentali non soddisfatti. Questi schemi continuano ad attivarsi nella vita adulta, condizionando profondamente il modo in cui la persona percepisce sé stessa, gli altri e il mondo, contribuendo alla sofferenza psicologica.
Un altro concetto centrale è quello dei modi (modes), ovvero stati momentanei che combinano attivazioni emotive, schemi e strategie di coping. Alcuni esempi sono il Bambino vulnerabile, il Critico interiore o il Protettore distaccato. Il lavoro sui modi permette di intervenire con maggiore flessibilità, adattandosi a come gli schemi si attivano nel presente.
Per lavorare sugli schemi, la terapia utilizza una combinazione di tecniche:
• Cognitive, per esplorare e ristrutturare i pensieri disfunzionali
• Esperienziali e immaginative, come il lavoro con l’Imagery
• Rescripting, per accedere e modificare le memorie emotive profonde
• Comportamentali, per promuovere nuovi modi di agire nella vita quotidiana
• Relazionali, attraverso la tecnica del limited reparenting, dove il terapeuta offre un’esperienza correttiva emotiva, entro i confini etici e professionali, supportando il paziente nella soddisfazione dei bisogni emotivi non accolti in passato
La Schema Therapy ha una forte base teorica ed empirica: diversi studi clinici (Giesen-Bloo et al., 2006; Farrel et al., 2014; Fassbinder et al., 2016) ne hanno mostrato ampiamente la sua efficacia, in particolare nel trattamento dei disturbi di personalità.
Riferimenti principali
Young, J. E., Klosko, J. S., & Weishaar, M. E. (2003). Schema Therapy: A Practitioner’s Guide. New York: Guilford Press. Farrell, J. M., Reiss, N., & Shaw, I. A. (2014). The Schema Therapy Clinician’s Guide: A Complete Resource for Building and Delivering Individual, Group and Integrated Schema Mode Treatment Programs. Hoboken, NJ: Wiley. Giesen-Bloo, J., van Dyck, R., Spinhoven, P., van Tilburg, W., Dirksen, C., van Asselt, T., Kremers, I., Nadort, M., & Arntz, A. (2006). Outpatient psychotherapy for borderline personality disorder: Randomized trial of schema-focused therapy vs transference-focused psychotherapy. Archives of General Psychiatry, 63(6), 649–658. Fassbinder, E., Schweiger, U., Martius, D., Brand-de Wilde, O., & Arntz, A. (2016). Emotion regulation in schema therapy and dialectical behavior therapy for borderline personality disorder: A randomized controlled trial. Behaviour Research and Therapy, 85, 11–18
Lo psicoterapeuta
Lo Psicoterapeuta è un professionista della salute con laurea triennale e magistrale (biennale), con relativo tirocinio formativo, in Psicologia o Medicina che ha conseguito una formazione specifica (teorica e pratica) di durata quadriennale, presso scuole di specializzazione universitarie o riconosciute dal MIUR secondo la normativa vigente. Il professionista è iscritto ad un Ordine Professionale.
Attraverso il suo lavoro e l’impiego di tecniche scientificamente validate aiuta la persona a ristabilire uno stato di benessere emotivo, psicologico e comportamentale in molteplici aree della sua vita. Il lavoro è orientato a far sì che la persona sia parte attiva nel processo di cambiamento e nel raggiungimento del suo stato di benessere.
Il professionista nel suo operato segue rigorosamente le norme del Codice Deontologico.